LA LUNA TRA SCIENZA E MITO

SILVANO FUSO


Dopo il Sole, la Luna è il corpo celeste che appare con maggiore evidenza ad una semplice osservazione del cielo.  Si comprende pertanto come essa, fin dall’antichità, abbia stimolato l’interesse e la fantasia dell’uomo.  Mitologie lunari si ritrovano in tutte le culture: la sua misteriosa luminosità e la mutevolezza periodica del suo aspetto hanno da sempre spinto gli uomini a immaginare una possibile correlazione tra le vicende terrene e il nostro satellite.

Ancora oggi, a oltre venticinque anni dalla sua conquista da parte dell’uomo, la Luna continua ad alimentare mitologie condivise da molte persone.  Anche molti di coloro che manifestano scetticismo nei confronti dell’astrologia in generale, nutrono invece una fiducia profonda nel ruolo che la Luna svolgerebbe nei confronti di molti fatti terreni.

Quanto segue vuol essere un contributo per capire, alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, quali siano i reali influssi che il nostro satellite esercita sulla Terra e quanto sia invece solo il frutto di mitologie sopravvissute alla rivoluzione scientifica.  Senza nessuna pretesa di completezza, ci proponiamo soltanto di stimolare un dibattito e, quando necessario, ulteriori ricerche per chiarire eventuali dubbi.

Gli influssi accertati

La Luna dista dalla terra mediamente 384.000 km e possiede una massa di circa 7.36 1022 kg (circa 1/77 di quella terrestre).  Se si escludono strani "effetti magici" non dimostrati, gli unici mezzi che la Luna ha a disposizione per interagire con la Terra sono: la forza gravitazionale e la luce solare che essa riflette.

L’effetto più evidente e maggiormente conosciuto originato dalla forza gravitazionale lunare è costituito dalle maree.  Esse sono fenomeni complessi che sono principalmente generati dall’attrazione congiunta della Luna e del Sole sugli oceani.  La differente forza gravitazionale agente su punti molto lontani tra loro determina il movimento della massa fluida.

Meno conosciuta è l’esistenza di un fenomeno simile che interessa l’atmosfera.  Con un meccanismo analogo a quello che fa muovere l’acqua degli oceani, anche le masse gassose dell’atmosfera possono spostarsi determinando le cosiddette maree atmosferiche.  Tali maree possono determinare piccole differenze di pressione dell’ordine di qualche millesimo di millimetro di mercurio (la pressione atmosferica è mediamente di 760 mm di mercurio).

Oltre alle maree atmosferiche sono state accertate le cosiddette maree terrestri.  Il globo terrestre presenta nel suo insieme una certa elasticità (comparabile a quella dell’acciaio).  Di conseguenza, sottoposto a tensioni originate dallo stesso meccanismo che origina le maree oceaniche e atmosferiche, può subire piccole deformazioni.

La luce riflessa dalla Luna è molto debole rispetto a quella solare.  Pur essendo troppo debole per alimentare la fotosintesi clorofilliana, la luce lunare sembra tuttavia in grado di provocare certi movimenti (tropismi) in certe specie vegetali.  Inoltre, alcuni organismi marini sembrano avere un comportamento riproduttivo influenzato dalla luce lunare.

Gli influssi presunti 

Se gli influssi della Luna accertati sono piuttosto ridotti, quelli che le vengono attribuiti sono molto più numerosi.  Limitandoci ai più comuni, possiamo citare: influssi meteorologici, influssi sismici, influssi sulle pratiche agricole, influssi sulla biologia umana.

Influssi meteorologici.  In molte culture, soprattutto contadine, si ritiene che esistano profonde correlazioni tra l’attività lunare e le condizioni meteorologiche.  Le variazioni di pressione prodotte dalle maree atmosferiche e la quantità di energia elettromagnetica trasportata dalla radiazione lunare appaiono troppo piccole per generare effetti apprezzabili sulle condizioni atmosferiche.  All’origine della credenza relativa ai possibili influssi meteorologici della Luna ci può senz’altro essere l’osservazione di alcuni particolari aspetti del nostro satellite che si manifestano in corrispondenza di fenomeni atmosferici forieri di cambiamenti meteorologici.  Ad esempio la maggiore o minore trasparenza dell’aria, dovuta a diverse condizioni di umidità, possono far apparire diversamente la Luna (un esempio tipico è il classico alone).  Ovviamente però l’aspetto della Luna non è causa del cambiamento meteorologico in atto, bensì una sua conseguenza.

Influssi sismici. Studi statistici miranti a trovare una correlazione tra eventi sismici ed attività lunare hanno fornito risultati dubbi.  Tuttavia non si può escludere che il fenomeno della maree terrestri possa avere una certa influenza sullo scatenarsi di sismi, conseguenti al liberarsi delle enormi quantità di energia elastica accumulata nel sottosuolo in corrispondenza delle faglie.

Influssi sulle pratiche agricole.  Questo tipo di influssi è forse quello che gode di maggior credito da parte del mondo contadino e da parte di molti orticoltori dilettanti.  Molti manuali di orticoltura "fai da te" e i classici calendari lunari per agricoltori raccomandano un rigoroso rispetto delle fasi lunari per lo svolgimento di quasi tutte le pratiche agricole: semina, trapianti, potature, taglio degli alberi, imbottigliamento del vino, ecc.  Tutti i consigli forniti possono essere sintetizzati in una regola generale: "Tutto ciò che deve crescere e svilupparsi deve essere fatto in Luna crescente.  Tutto ciò che deve arrestarsi e morire deve essere fatto in Luna calante". Già questa generalità e questa analogia tra fenomeni così disparati fa sorgere qualche dubbio e il sospetto che si tratti di un retaggio di antiche concezioni di "magia simpatica".  Tuttavia molte di queste credenze sono state sottoposte a verifiche rigorose.  In nessun caso sono emerse conferme attendibili.  La luce lunare, ad esempio, pur essendo in grado di provocare tropismi, è troppo debole per influenzare in modo apprezzabile la crescita di una pianta.  Inoltre, se tale influenza fosse reale, oltre alle fasi lunari, dovrebbero essere altrettanto importanti le condizioni dell’atmosfera.  Queste ultime possono infatti determinare un maggiore o minore assorbimento della radiazione lunare.  Non sembra neppure ragionevole pensare che abbiano un’influenza gli effetti gravitazionali della Luna.  Se fosse vero, infatti, si dovrebbero riscontrare differenze di accrescimento anche in orti che si trovano a distanze diverse da colline o caseggiati.  Infatti, l’effetto gravitazionale di questi ultimi è senz’altro comparabile con quello lunare.  Discorso analogo vale anche per l’imbottigliamento del vino.  Sembra estremamente improbabile che la gravità lunare (visto che nelle cantine la luce lunare naturalmente non arriva) possa influenzare le reazioni chimiche che determinano la qualità finale del prodotto.  Sicuramente molti altri fattori, che probabilmente non vengono minimamente considerati, hanno un effetto determinante nella riuscita di certe pratiche.  Le persone che credono agli influssi lunari sulle pratiche agricole, probabilmente devono le loro convinzioni al fatto che, per tradizione, sono sempre state rispettate e, in genere, i risultati ottenuti sono stati buoni.  Si tratta tuttavia di una "prova" tautologica priva di ogni valore.  (Tale "prova" fa venire in mente una vecchia barzelletta: un viaggiatore lanciava periodicamente palline di carta dal finestrino del treno.  Un passeggero incuriosito gli chiese il perché di quella strana pratica.  "Serve a tenere lontani gli elefanti" rispose il viaggiatore.  Dopo che il suo compagno di viaggio gli fece notare che in quella zona non esistevano affatto elefanti, il viaggiatore replicò: "Vede che la mia tecnica funziona!").

Un’altra credenza diffusa nel mondo contadino è quella della cosiddetta Luna rossa.  Con tale espressione si intende la lunazione che comincia dopo la Pasqua.  L’aggettivo rossa attribuito alla luna di questo periodo deriva dal fatto che sono frequenti fenomeni di appassimento dei germogli, che assumono una caratteristica colorazione rossastra.  Tuttavia la Luna non c’entra un bel nulla con questi fenomeni.  Essi sono infatti dovuti a gelate, piuttosto frequenti nel periodo considerato, che sono più intense quando il cielo è nitido, quando cioè, come conseguenza e non come causa, la Luna appare particolarmente splendente.

Influssi sulla biologia umana.  Nel passato molte patologie venivano associate agli influssi lunari.  L’esempio più noto è quello dell’epilessia, che veniva chiamata mal della Luna.  Retaggi di queste antiche credenze si ritrovano ancora nel linguaggio attuale: un tipo volubile è detto lunatico e il cattivo umore viene indicato come Luna storta.  Inutile dire che la medicina moderna ha destituito di ogni fondamento queste antiche credenze.  Tuttavia molte convinzioni riguardanti gli influssi lunari su alcuni aspetti della fisiologia umana sono tuttora diffuse.  Un esempio è la credenza che la Luna influenzi i cicli riproduttivi.  La periodicità del ciclo lunare e del ciclo mestruale femminile ha fatto immaginare una possibile correlazione.  da qui a pensare che le fasi lunari possano influenzare anche la frequenza delle nascite il passo è breve.  Molti studi statistici (v.  ad esempio S&P n.2, anno II e n.3, anno IV) hanno dimostrato che non esiste correlazione alcuna tra la frequenza delle nascite e le fasi lunari.  Ciò nonostante molte persone continuano a consultare il calendario lunare per prevedere il momento del parto.  Altra convinzione radicata è quella che riguarda la crescita dei capelli e delle unghie.  Anche in questo caso, basandosi unicamente sulle antiche regole della magia simpatica, si ritiene che capelli e unghie crescano più rapidamente durante la fase di Luna crescente.  Ben difficilmente la luce lunare o i suoi effetti gravitazionali possono influenzare le complesse reazioni biochimiche che determinano la crescita delle nostre strutture cheratiniche.

Conclusioni

Controlli scientifici rigorosi sembrano ridurre di molto il numero degli influssi che il nostro satellite eserciterebbe sulle vicende terrene e sulla nostra vita.  Qualcuno, probabilmente, rimarrà dispiaciuto poiché l’astro d’argento perde, in tal modo, buona parte del suo fascino e del suo mistero.  Tuttavia, come al solito, occorre distinguere nettamente i nostri desideri dalla realtà.  Il fatto che la tradizione e la cosiddetta "saggezza popolare" continuino a credere ciecamente in certi influssi esercitati dalla Luna dimostra una verità ben nota a chi si occupa di problematiche paranormali e affini: vi è sempre la tendenza a evidenziare i fatti che confermano certe credenze e aspettative e a tralasciare quelli che invece le smentiscono.  Inoltre di fronte a fenomeni complessi le cause influenti sono molteplici e soltanto un approccio scientifico e rigoroso consente di valutarne singolarmente gli effetti.  Attribuire tutti gli effetti ad un’unica presunta causa, senza isolarla accuratamente da tutte le altre, è troppo semplicistico e porta inevitabilmente a solenni cantonate.

BIBLIOGRAFIA

1) P.  Bianucci, La Luna: tradizione, scienza, futuro, Giunti Barbera, Firenze, 1988;

2) I.  Asimov, Una coppia di pianeti, Bompiani, Milano, 1965;

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4) B.  Castellino e L.  Villani, Ciascuno ha la sua Luna, Canesi, Roma, 1961;

5) AA.  VV., Enciclopedia agraria italiana, Ramo Editoriale degli Agricoltori, Roma, 1969;

6) AA. VV., Enciclopedia delle Scienze, De Agostini, Novara, 1983.